** Leibniz puo fare la spia, cercasi datore di lavoro
** Leibniz credeva che il nostro fosse “il migliore dei mondi possibile”, denotando un po’ di ingenuita. Deve essere per questo che leggendo Luca Sofri ha preso il comunicato dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia come uno scherzo. Leggere per credere:

** Giuliano Ferrara “spia” della Cia: l’azione disciplinare e ormai prescritta
**Milano, 24 giugno 2003 - Il Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia ha esaminato gli articoli e la cassetta della trasmissione televisiva “L’Infedele” in cui Giuliano Ferrara _ rivelava e quindi ribadiva_ di avere svolto, a meta degli anni Ottanta, _ attivita di spia (a pagamento)_ per la Cia.
Il Consiglio, sottolineato che l’attivita di spia non sia deontologicamente compatibile con l’appartenenza all’Ordine, ha dovuto constatare che al momento della rivelazione erano ampiamente decorsi i cinque anni oltre i quali, in base alla legge professionale n. 69/1963, interviene la _ prescrizione_ per un fatto suscettibile di sanzione disciplinare. Per di piu _ nel 1985/86, _ Ferrara non era giornalista professionista.

Insomma, se 2 e 2 fanno 4 (non 5 come nell’album dei Radiohead), il curatore di Leibniz - che professionista ancora non e - puo aspirare senza temere ripercussioni ad un posto nel mondo delle spie (Cia, Mossad, quello che capita). Male che vada, basta stare zitti per un po’ e attendere la prescrizione. Qualcuno poi - vedi comunicato - avra cura di scrivere la frase “attivita di spia” seguita da una confortante parentesi esplicativa “(a pagamento)”. Si, deve essere uno scherzo di Sofri.
Wittgenstein