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È uscita 11, la rivista di storie di calcio e di sport diretta da Giuseppe De Bellis e firmata da tanta gente brava e da qualche nome giusto. Costa 7 euro in edicola, ma ci si può abbonare a 4 numeri per 24 euro.

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  1. Bella. Così ci togliamo subito il pensiero.
  2. Non bella come Howler, se è quell’estetica lì che avete in mente.
  3. Il corpo dei testi è piccolo, o almeno piccolo per una rivista di lettura che si presume essere di piacere.
  4. C’è Federico Buffa, che è il mio personale Black Jesus da 20 anni. Se l’avete scoperto ora (su, e ditelo che leggete Aldo Grasso), recuperate i podcast di Characters, il programma che cura su RSI (il feed è qui).
  5. Cose molto belle:
    • la testata
    • Daniele De Rossi in cover
    • l’impaginazione del pezzo sull’organizzazione delle produzioni tv (meno belle le foto)
    • l’idea di recuperare le foto di Thomas Hoeffgen (2010) sui campetti di calcio africani
    • la pubblicità di Jeep e Fred Perry
  6. Cose meno belle:
    • l’impaginazione delle prime singole, con il capolettera in mezzo alla pagina
    • troppi ritrattoni da una pagina di Zanetti nel pezzo su Zanetti
    • i servizi realizzati con le foto “pubblicitarie” (AdidasDeRossi, gli inguardabili 11 Samsunghiani, i guanti da Puma-portiere, ecc…). Si capisce il motivo, ma è un peccato.
  7. Agli scriventi, sembra, è stata lasciata libertà di aprire al massimo le valvole della passione. L’effetto è piacevole (penso al pezzo di Pierluigi Pardo sull’Inghilterra).
  8. “La mappa molto affollata dell’Italia ai Mondiali” è una specie di format di gol disegnati del Guerin Sportivo, ma on steroids. L’obiettivo di queste cose, di solito, è stratificare o condensare dei dati o tante storie in un solo disegno. Il risultato è quella roba che ormai è il trademark dei giornali “sì-siamo-smart” di oggi: il paginone grafico de La Lettura del Corriere, più o meno mezzo IL del Sole, ecc… Quando li vedo penso sempre al casino che ci vuole per realizzarli e all’effetto finale che mi fanno: una via di mezzo tra il “roba complessa, questi della rivista X devono essere davvero molto bravi” e un “i Promessi Sposi già mi sembravano una fatica inutile al liceo, ma sotto forma di infografica sono ancora più inavvicinabili”.
  9. La citazione dovuta alla rivista 11 Freunde e il bel collage delle sue copertine.
  10. Promossi il regista De Bellis e la sua squadra.
  11. Non ho letto ancora tutto tutto tutto. C’è Sorrentino (e vabbè, pure qui) però, a prima vista, mi sembra, in 11 non c’è traccia di Renzi e di Berlusconi. Ma che davéro??! Nel caso, grandi kudos.

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